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Bordoni Ricky nasce a Sondrio il 25 aprile 1992, nel 2015 decide di trasferirsi a Milano dove si iscrive all'Accademia di belle arti di Brera. Il suo percorso di studio è in pittura, ma non tralascia una formazione anche in scultura. Oggi Bordoni vive e lavora fra Milano e la sua casa natale, in Valtellina. 

Affascinato dal mondo della filosofia e della fisica, negli ultimi anni Bordoni inizia ad approfondire il tema riguardante il concetto di Tempo, il quale viene tradotto sul piano artistico con l'utilizzo di materiali di origine naturale, dal legno alla corteccia, grezzi, lavorati o bruciati, fino al carbone o ciò che ne rimane, l'impronta. Il tutto per creare dei segni, che assumono forme ricordanti scale, cancelli o percorsi.

Se il Tempo, come sostengono diversi fisici, non esiste allora resta il percorso o la traccia di quello che facciamo e le opere di Bordoni tentano di far interrogare lo spettatore sul senso della memoria e della conoscenza che, in un percorso in continua evoluzione, portano l'Io a collidere con l'ignoto della quarta dimensione. 

Questo metodo espressivo viene chiamato da Vincenzo Bordoni "Immobilismo sospeso", una definizione che coglie in pieno l'essenza dell'opera di Bordoni.

Facendo leva sull'idea Kierkegardiana secondo la quale il piacere estetico è principalmente un piacere intellettuale, lo studio e l'approfondimento delle tematiche che si vogliono mettere in luce sono diventate nel corso degli anni la priorità assoluta della ricerca artistica di Bordoni che risulta quindi molto riflessiva e caratterizzata da lunghi periodi di intenso studio i quali sfociano in brevi periodi di produzione.

È data molta importanza all'utilizzo del materiale di origine naturale, specialmente corteccia di larice e carbone. Il contatto con la natura è da sempre parte fondamentale della ricerca artistica che si divide fra la frenesia ed il progresso della metropoli di Milano e la quiete delle montagne della Valtellina. Boschi e vette creano un perfetto locus amoenus dove il ritiro, quasi spirituale, diviene linfa vitale per la ricerca.

Nel Luglio 2017 rientra tra i vincitori del concorso ScarpatettiArte, organizzato dall'Associazione Culturale Scarpatetti.

 

Nel Luglio 2018 partecipa alla collettiva "Anime di Scarpatetti". Curata dal Team del festival artistico ScarpatettiArte, presso il Museo Valtellinese di Storia ed Arte a Sondrio.

 

Nel febbraio 2019 partecipa allla mostra bipersonale "Il Tempo e l'Errore". Curata da Vincenzo Bordoni della Galleria Barattolo, presso lo spazio Together a Roma.

 

Nel febbraio 2019 partecipa alla mostra collettiva "A.R.T.E.". Curata da Alisia Viola, presso lo spazio Corso Italia 44 a Milano.

 

Nel settembre 2019 partecipa alla collettiva "Salon d'Automne". Curata da Vincenzo Bordoni e Francesca di Fiore della Galleria Barattolo, presso lo spazio Together a Roma.

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